Due chiacchiere con Laura Rogora


"E COMUNQUE A ME PIACE LA PLACCA": L'incredibile rivelazione di laura rogora

Qualche settimana fa, una delle arrampicatrici più forti al mondo, Laura Rogora, è passata alla Vertical.

Laura è di Roma, conosce bene moltə di noi ed è passata sia per dire a Red che il blocco nero è un po’ morfo, sia perché ha liberato una via, "L'ultimo Ruggito" chiodata da Limetta. È stata la prima ascesa di un progetto aperto qualche tempo fa.

Ne abbiamo approfittato per due chiacchiere, tra il faceto prima e il serio poi.

  • A proposito di first ascent (F.A.): preferisci una prima ascesa o una via già ripetuta?
Su una via già ripetuta sono più consapevole della difficoltà per cui mi motiva di più. Una prima ascesa ha più valore su un progetto magari storico e provato da tanti oppure come fine di un percorso che parte dalla scoperta della linea; ma finora non mi è capitata ancora nessuna delle due situazioni.
  • Come cambia il processo di studio? Se è già stata ripetuta vedi video, segui la magnesite, quando non ci è passato nessuno che si fa, a parte cercare le ronchie?
Delle volte capita che il progetto lo stia già provando qualcuno o che chi ha chiodato si sia già fatto un'idea di come passare per cui trovo dei segni. Comunque più le vie diventano dure più è facile capire cosa prendere perché c'è meno scelta di prese.
  • ⁠Dopo un primo tentativo su una via, nel profondo del tuo cuore, hai già un’idea di un grado? Quante volte ci hai azzeccato?
Non sempre è facile capire dal primo tentativo perché, alcune volte, movimenti più aleatori sembrano estremi al primo giro mentre poi, provandoli, diventano facili; oppure, al contrario, vie con movimenti banali possono sembrare più facili di quello che si rivelano provandole in continuità. Diciamo che non mi faccio un'idea del grado dal primo giro perché è anche difficile valutare la continuità e i riposi senza fare un tentativo dal basso.
  • ⁠Nel processo di gradazione, quanto influisce la lunghezza dell’avvicinamento?
Cerco di considerare il meno possibile la fatica dell'avvicinamento perché so che è un mio punto debole visto che ho i quadricipiti di un fenicottero e spesso porto sulle spalle il 70% del mio peso. Cerco di essere il più possibile obiettiva ma sicuramente, nelle vie con tanti incastri, i polpacci ghisati dal sentiero non aiutano.
  • ⁠I movimenti morfo esistono (confermi?). Quanto è vero che incidono sulla difficoltà di una via?
L'arrampicata è molto morfologica, quanto influisce dipende dal tiro. Io ho una morfologia particolare per cui ci sono vie di 9a+ che mi sono sembrate 8c+ e vie di 8c+ di cui magari non faccio i singoli. Quando propongo un grado per una via cerco di tener conto delle mie caratteristiche.
  • ⁠Cosa ti fa dire che una via è bella, la libera?
Quando si stampa una via è sempre bella.
Esistono poi vie che sono belle anche quando si provano e non ci si schioda...
...ma sono poche.
  • Se potessi creare una via su roccia scegliendo tutto: tipologia di prese, pendenza, numero di riposi e grado, come sarebbe?
9b+, lunga 50 metri, 36.8°/37.5°, con uscita su roccia grigia a tacche su 15°, 0 riposi con difficoltà crescente.
  • Falesia preferita del centro Italia
Difficile scegliere, ci sono tante falesie bellissime con tiri che meritano veramente (Grottone, Collepardo, Gole del Melfa) però se proprio ne dovessi scegliere una sola direi Ciampino*.
  • Consiglio per una via di sesto, 2 vie di settimo e una di ottavo nel centro Italia (probabilmente l’ultima via di sesto l’hai fatta 430 anni fa)
Ho fatto un 6a+ la scorsa settimana alle Gole del Melfa, prima di fare "Leoni Alfa" ma è un palo e sicuramente non lo consiglio. I sesti che ricordo sono quelli al Grottone ma non suggerisco neanche quelli perché sono unti come le patatine del McDonald. L'opzione migliore è allenarsi tanto, scalando, per arrivare a provare i settimi che meritano di più. Tipo: La fuga dei cavalieri (7c+) e uno dei miei tiri preferiti del Grottone, Ouzo power (7b+) e tutti i settimi li sul Paretone di Grotti (Alta). Sull'ottavo grado avrei troppe proposte, nel centro Italia ho scalato tante vie uniche nel loro genere con prensioni che non mi è ancora capitato di trovare altrove tipo le tacche incollate degli 8c di Grotti.
  • Non mi aspettavo tutti questi riferimenti a Grotti, ti immagino solo a testa in giù in parete
Lì ho fatto tanti tiri in realtà... e comunque a me piace la placca. Ma quella vera non le placche di Grotti.
  • Limetta non ne sarà molto contento. Lo assumeresti come chiodatore?
Dipende tutto da quanto chiede.

Le faremo sapere.

*NDR: falesia chiusa e interdetta ai nostri giorni

Le prove che Laura ha scalato anche su placca.

In questa foto a Grotti Alta, chi indovina la via può scegliere la tematica di un prossimo numero!

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Aperitivo sociale

Sabato 15 novembre alla Vertical Park a sostegno del Tigray
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montagne in scena... a roma

DA VEDERE

Laura Rogora 8 anni fa quando, a 14 anni, fu la seconda scalatrice più giovane a liberare un 9a (oggi, a proposito di gradi, ufficialmente 8c+).

video preview

lavagna di OTTOBRE

  • Marco primo 5a
  • Alessio 6b os
  • Claudia 5c
  • Athos & Fra prima via da primi
  • Emiliano 7b

Via Sassonegro 88, Roma, 00169
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